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Livello di allerta incrementato ai Campi Flegrei: avviso del ministro

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Livello di allerta incrementato ai Campi Flegrei: avviso del ministro

Il ministro Musumeci ha annunciato che il livello di allerta ai Campi Flegrei potrebbe essere sollevato da giallo ad arancione. La Commissione Grandi Rischi ha rilevato il coinvolgimento di magma nel bradisismo in corso e ha suggerito un’evoluzione rapida verso un livello di allerta superiore.

“L’attività vulcanica nei Campi Flegrei, collegata al movimento del suolo, si sta evolvendo costantemente. Se questa situazione dovesse continuare, non è da escludere l’aumento del livello di allerta ad arancione”, ha affermato il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci. Ha anche assicurato che “il governo, insieme alle sue strutture operative e scientifiche, monitora costantemente la situazione in stretto contatto con le autorità locali”. Queste dichiarazioni sono state fatte dopo diversi giorni di lavoro intenso tra il dipartimento nazionale, l’Istituto di geofisica e vulcanologia e la Commissione Grandi Rischi.

La Commissione Grandi Rischi ha affermato che “è necessario intensificare sia l’attività di monitoraggio da parte dei centri di competenza che gli sforzi di prevenzione da parte delle varie componenti del Servizio Nazionale di Protezione Civile, al fine di essere pronti a passare rapidamente a un livello di allerta superiore rispetto all’attuale giallo”.

In risposta a queste valutazioni, il Dipartimento della Protezione Civile ha chiesto ai Centri di competenza, in particolare all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, di potenziare ulteriormente il sistema di monitoraggio per rilevare tempestivamente eventuali variazioni nello stato del vulcano e la possibile risalita di magma. Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha dichiarato: “Il Sistema Nazionale di Protezione Civile continuerà e intensificherà le attività in corso per affrontare il rischio sismico e vulcanico nell’area dei Campi Flegrei, coinvolgendo pienamente la Regione Campania, la Prefettura – Utg di Napoli e i sindaci dei comuni Flegrei, anche in vista di un possibile aumento dell’allerta”.

Il Dipartimento ricorda che dal 2012 il livello di allerta ai Campi Flegrei è giallo, a seguito dell’aumento di alcuni parametri di monitoraggio. Negli ultimi mesi, la situazione è stata seguita con maggiore attenzione, come dimostra il decreto legge emesso dal Governo il 12 ottobre scorso, che prevede misure di prevenzione strutturali e non strutturali per affrontare il fenomeno del bradisismo. Il Comitato Operativo Nazionale della Protezione Civile si è riunito lo scorso venerdì per fare il punto sulla situazione del vulcano e sull’attivazione dei diversi livelli e delle articolazioni del Servizio Nazionale, nell’ambito della pianificazione del rischio vulcanico. Nei prossimi giorni, verranno aggiornati i piani settoriali, mentre la Commissione Grandi Rischi continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione attraverso riunioni periodiche e nuove audizioni. La percezione del rischio è un aspetto particolarmente importante sottolineato dalla Protezione Civile, poiché le valutazioni della Commissione richiedono una maggiore cautela e una comprensione chiara dell’incertezza riguardo all’evoluzione dei fenomeni, al fine di consentire alle autorità locali e ai cittadini di adottare le azioni preventive necessarie, in particolare nella zona rossa.

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Aggressione con coltello nei pressi della stazione centrale, arrestati due individui

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Aggressione con coltello nei pressi della stazione centrale, arrestati due individui

Un tragico evento ha sconvolto la notte di Napoli: un cittadino del Gambia è stato gravemente ferito durante un litigio in via Nazionale, nei pressi di piazza Garibaldi. Purtroppo, l’uomo è morto poco dopo a seguito delle ferite riportate.

Dettagli sull’omicidio

Secondo i primi rapporti, un uomo è stato ucciso nella notte a coltellate in via Nazionale, nel cuore di Napoli, tra piazza Nazionale e la stazione centrale. La Polizia di Stato è rapidamente intervenuta e ha intercettato due persone sospettate di essere coinvolte nell’omicidio. Attualmente, la posizione dei sospettati è al vaglio degli inquirenti.

Ipotesi sulla dinamica del delitto

Dalle prime ricostruzioni sembra che l’omicidio sia avvenuto durante una lite tra cittadini extracomunitari. La vittima, originaria del Gambia, è deceduta poco dopo l’aggressione. Gli agenti sono intervenuti a seguito di una segnalazione riguardante un ferimento conseguente a una disputa, ma purtroppo non sono riusciti a salvare l’uomo.

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Bambina di 8 anni deceduta a Giugliano

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Bambina di 8 anni deceduta a Giugliano

Grave incidente stradale a Giugliano in Campania, Napoli, lungo la Domitiana: una Smart con a bordo 4 persone, una donna, le sue due figlie minorenni e un uomo, si è ribaltata. Una bambina di 8 anni è deceduta, mentre sua sorella di 16 anni è rimasta ferita.

Dettagli dell’incidente

Questa mattina, una tragica fatalità si è verificata a Giugliano in Campania, provincia di Napoli. I quattro, a bordo di una Smart Fortwo, stavano percorrendo la Domitiana quando l’auto, per ragioni ancora sconosciute, si è ribaltata. Nell’auto c’erano quattro persone: la bambina di otto anni, che è morta sul colpo, sua sorella di 16 anni, che è stata portata in ospedale con sospette fratture, la madre, anch’essa trasportata immediatamente al Pronto Soccorso e ricoverata in osservazione, e il compagno della madre, che guidava la vettura, riportando solo lievi escoriazioni.

Il tratto stradale è stato chiuso temporaneamente per permettere i rilievi e il successivo ripristino della carreggiata. Sul luogo del sinistro sono intervenuti prontamente i carabinieri per effettuare gli accertamenti necessari.

Interventi d’emergenza

Dopo l’incidente, il soccorso è stato tempestivo. Le autorità hanno subito chiuso il tratto stradale colpito per garantire l’accessibilità alle squadre di emergenza e ai mezzi di ripristino della carreggiata. I carabinieri si sono impegnati a raccogliere tutte le informazioni necessarie per determinare le cause dell’incidente e per garantire la sicurezza della zona.

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Inchieste su 30 anziani assistiti da Mario Eutizia

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Inchieste su 30 anziani assistiti da Mario Eutizia

Mario Eutizia, un uomo di 47 anni, ha confessato l’omicidio di quattro anziani che erano sotto la sua cura. Rimane in carcere con la dichiarazione: “Mi sono consegnato per essere aiutato a non uccidere”. Le indagini ora si estendono su circa 30 anziani che ha accudito negli ultimi dieci anni.

Confessione del Reoconfesso

Mario Eutizia, originario di Napoli, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo radiomobile di Caserta dopo l’inizio delle indagini sulle sue dichiarazioni. L’uomo ha confessato di aver ucciso quattro anziani, dichiarando che il suo intento era quello di “alleviare le sofferenze” di coloro che aveva in cura. Secondo le dichiarazioni del pm, Eutizia si sente come un “angelo della morte”, qualcuno che trova una sorta di realizzazione nel togliere la vita a persone sofferenti.

I primi due omicidi recenti riguardano Gerardo Chintemi, deceduto a Vibonati lo scorso marzo, e Luigi Di Marzo, morto a Casoria nel dicembre 2023. I restanti due omicidi, che risalgono a circa dieci anni fa, sono avvenuti a Latina, ma mancano dettagli più specifici.

Dettagli dell’arresto e delle dichiarazioni

Eutizia, dopo aver confessato, è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’uomo ha spiegato di essersi consegnato volontariamente con l’intento di ricevere aiuto per “non uccidere più”. Accompagnato dai suoi avvocati, ha rivelato che prima di costituirsi è rimasto senza un posto dove andare e ha trascorso due giorni su una panchina a piazza Carlo Terzo a Napoli.

Il legale di Eutizia, Gennaro Romano, ha dichiarato che il suo assistito è una persona fragile e affetta da gravi patologie, scoperte dopo un’operazione a seguito di un infarto durante un soggiorno lavorativo in Georgia. Anche se le sue azioni sono state tragiche, non è emersa una volontà omicidiaria, bensì un atto di quello che lui definisce “pietas”.

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