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Sospensione assegno di inclusione a Napoli per mancata comunicazione dati da parte dell’Inps

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Sospensione assegno di inclusione a Napoli per mancata comunicazione dati da parte dell’Inps

L’Inps sta attualmente erogando l’Assegno di Inclusione a Napoli, ma i dati delle domande non sono stati ancora caricati sulla piattaforma Gepi. Questo sta causando problemi, poiché gli assistenti sociali del Comune non possono elaborare le pratiche. Ci sono circa 30.000 domande che devono essere gestite da 300 assistenti sociali entro 120 giorni dalla sottoscrizione dei Patti di Attivazione Digitale (Pad). Al momento, sono già passati 26 giorni di lavoro senza alcun progresso. Questo ritardo potrebbe portare all’interruzione del pagamento dell’assegno, poiché i dati necessari non sono presenti nella piattaforma.

Il Patto di Attivazione Digitale (Pad) è lo strumento che sblocca i pagamenti dell’Assegno di Inclusione, un contributo mensile di 500 euro destinato a ex percettori del Reddito di Cittadinanza e a nuove domande che rientrano in particolari categorie, come famiglie con figli minori, anziani over 65 e disabili. La piattaforma Gepi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali gestisce i Patti per l’inclusione sociale ed è stata creata per incrociare domanda e offerta di lavoro. Attualmente, i dati necessari dalla piattaforma Gepi non sono presenti, creando problemi nell’elaborazione delle pratiche.

Le persone che hanno diritto all’Assegno di Inclusione possono riceverlo normalmente se hanno aderito al Patto di Attivazione Digitale. Tuttavia, le amministrazioni comunali hanno solo 120 giorni per prendere in carico il Patto, e attualmente non hanno accesso ai dati necessari dalla piattaforma Gepi. Il rischio è che senza questi dati, gli assistenti sociali non possano lavorare sulle pratiche e si rischia l’interruzione del pagamento dell’assegno.

Il governo dovrà probabilmente intervenire con una proroga, poiché attualmente l’elevato numero di pratiche e i tempi stretti rischiano di rendere impossibile il lavoro dei 300 assistenti sociali a Napoli entro 120 giorni. Ciò potrebbe compromettere il pagamento dell’Assegno di Inclusione se non si interviene con un aumento dei tempi a disposizione delle amministrazioni comunali.

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Aggressione con coltello nei pressi della stazione centrale, arrestati due individui

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Aggressione con coltello nei pressi della stazione centrale, arrestati due individui

Un tragico evento ha sconvolto la notte di Napoli: un cittadino del Gambia è stato gravemente ferito durante un litigio in via Nazionale, nei pressi di piazza Garibaldi. Purtroppo, l’uomo è morto poco dopo a seguito delle ferite riportate.

Dettagli sull’omicidio

Secondo i primi rapporti, un uomo è stato ucciso nella notte a coltellate in via Nazionale, nel cuore di Napoli, tra piazza Nazionale e la stazione centrale. La Polizia di Stato è rapidamente intervenuta e ha intercettato due persone sospettate di essere coinvolte nell’omicidio. Attualmente, la posizione dei sospettati è al vaglio degli inquirenti.

Ipotesi sulla dinamica del delitto

Dalle prime ricostruzioni sembra che l’omicidio sia avvenuto durante una lite tra cittadini extracomunitari. La vittima, originaria del Gambia, è deceduta poco dopo l’aggressione. Gli agenti sono intervenuti a seguito di una segnalazione riguardante un ferimento conseguente a una disputa, ma purtroppo non sono riusciti a salvare l’uomo.

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Bambina di 8 anni deceduta a Giugliano

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Bambina di 8 anni deceduta a Giugliano

Grave incidente stradale a Giugliano in Campania, Napoli, lungo la Domitiana: una Smart con a bordo 4 persone, una donna, le sue due figlie minorenni e un uomo, si è ribaltata. Una bambina di 8 anni è deceduta, mentre sua sorella di 16 anni è rimasta ferita.

Dettagli dell’incidente

Questa mattina, una tragica fatalità si è verificata a Giugliano in Campania, provincia di Napoli. I quattro, a bordo di una Smart Fortwo, stavano percorrendo la Domitiana quando l’auto, per ragioni ancora sconosciute, si è ribaltata. Nell’auto c’erano quattro persone: la bambina di otto anni, che è morta sul colpo, sua sorella di 16 anni, che è stata portata in ospedale con sospette fratture, la madre, anch’essa trasportata immediatamente al Pronto Soccorso e ricoverata in osservazione, e il compagno della madre, che guidava la vettura, riportando solo lievi escoriazioni.

Il tratto stradale è stato chiuso temporaneamente per permettere i rilievi e il successivo ripristino della carreggiata. Sul luogo del sinistro sono intervenuti prontamente i carabinieri per effettuare gli accertamenti necessari.

Interventi d’emergenza

Dopo l’incidente, il soccorso è stato tempestivo. Le autorità hanno subito chiuso il tratto stradale colpito per garantire l’accessibilità alle squadre di emergenza e ai mezzi di ripristino della carreggiata. I carabinieri si sono impegnati a raccogliere tutte le informazioni necessarie per determinare le cause dell’incidente e per garantire la sicurezza della zona.

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Inchieste su 30 anziani assistiti da Mario Eutizia

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Inchieste su 30 anziani assistiti da Mario Eutizia

Mario Eutizia, un uomo di 47 anni, ha confessato l’omicidio di quattro anziani che erano sotto la sua cura. Rimane in carcere con la dichiarazione: “Mi sono consegnato per essere aiutato a non uccidere”. Le indagini ora si estendono su circa 30 anziani che ha accudito negli ultimi dieci anni.

Confessione del Reoconfesso

Mario Eutizia, originario di Napoli, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo radiomobile di Caserta dopo l’inizio delle indagini sulle sue dichiarazioni. L’uomo ha confessato di aver ucciso quattro anziani, dichiarando che il suo intento era quello di “alleviare le sofferenze” di coloro che aveva in cura. Secondo le dichiarazioni del pm, Eutizia si sente come un “angelo della morte”, qualcuno che trova una sorta di realizzazione nel togliere la vita a persone sofferenti.

I primi due omicidi recenti riguardano Gerardo Chintemi, deceduto a Vibonati lo scorso marzo, e Luigi Di Marzo, morto a Casoria nel dicembre 2023. I restanti due omicidi, che risalgono a circa dieci anni fa, sono avvenuti a Latina, ma mancano dettagli più specifici.

Dettagli dell’arresto e delle dichiarazioni

Eutizia, dopo aver confessato, è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’uomo ha spiegato di essersi consegnato volontariamente con l’intento di ricevere aiuto per “non uccidere più”. Accompagnato dai suoi avvocati, ha rivelato che prima di costituirsi è rimasto senza un posto dove andare e ha trascorso due giorni su una panchina a piazza Carlo Terzo a Napoli.

Il legale di Eutizia, Gennaro Romano, ha dichiarato che il suo assistito è una persona fragile e affetta da gravi patologie, scoperte dopo un’operazione a seguito di un infarto durante un soggiorno lavorativo in Georgia. Anche se le sue azioni sono state tragiche, non è emersa una volontà omicidiaria, bensì un atto di quello che lui definisce “pietas”.

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