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Terremoti a Campi Flegrei, per il bradisismo Napoli allaga 9 vie di fuga
Napoli sta affrontando il problema del bradisismo dei Campi Flegrei e per farlo saranno rifatte le vie di fuga in caso di emergenza. Il primo lotto di lavori comprende 9 strade, per un importo di 11,5 milioni di euro, tra cui alcune strade di Posillipo e Bagnoli, via Montagna Spaccata e viale Umberto Maddalena. Questi lavori fanno parte di un piano di restyling più ampio annunciato dal Comune che si concluderà entro i prossimi 2 anni, per un totale di 45 milioni di euro. A questo si aggiunge il rifacimento del Lungomare di via Parteope e via Nazario Sauro, già iniziato, per altri 13 milioni di euro.
La delibera per rifare le prime vie di fuga a Napoli è la numero 24 del 1 febbraio scorso, con i poteri del consiglio, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza, e andrà in consiglio comunale nella seduta del 21 febbraio. Il primo intervento sarà finanziato con fondi Città Metropolitana nell’ambito del Piano Strategico per l’attuazione degli interventi per la prevenzione del rischio sismico connesso al fenomeno bradisismico.
Tra le strade interessate dai lavori ci sono via Orazio, via Petrarca, via di Pozzuoli, via provinciale Montagna Spaccata, corso Umberto I, e altre.
Gli assi stradali di Posillipo e dell’area intorno all’aeroporto di Capodichino saranno interessati da una serie di interventi di manutenzione e riqualificazione per complessivi 45 milioni e mezzo di euro. Ci sono circa 1.200 chilometri di strade sul territorio comunale, di cui 270 chilometri di strade primarie. Tra il 2022 ed il 2023 sono stati riqualificati 32 chilometri di strade primarie con una spesa di 18 milioni di euro, mentre nel 2023 sono stati ripristinati circa mille attraversamenti pedonali su strade primarie e 350 in corrispondenza di scuole. Sono state spurgate circa 20.000 caditoie e griglie.
I lavori attualmente in corso riguardano altri 25 chilometri strade primarie con una spesa di 30 milioni di euro. E per il 2024, oltre gli interventi a Capodichino e Posillipo, è previsto l’avvio lavori in 16 chilometri di strade primarie, con una spesa complessiva di 23.885.140,78 euro. Le date per il completamento dei lavori sono specificate per ogni tratta stradale interessata.
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Aggressione con coltello nei pressi della stazione centrale, arrestati due individui
Un tragico evento ha sconvolto la notte di Napoli: un cittadino del Gambia è stato gravemente ferito durante un litigio in via Nazionale, nei pressi di piazza Garibaldi. Purtroppo, l’uomo è morto poco dopo a seguito delle ferite riportate.
Dettagli sull’omicidio
Secondo i primi rapporti, un uomo è stato ucciso nella notte a coltellate in via Nazionale, nel cuore di Napoli, tra piazza Nazionale e la stazione centrale. La Polizia di Stato è rapidamente intervenuta e ha intercettato due persone sospettate di essere coinvolte nell’omicidio. Attualmente, la posizione dei sospettati è al vaglio degli inquirenti.
Ipotesi sulla dinamica del delitto
Dalle prime ricostruzioni sembra che l’omicidio sia avvenuto durante una lite tra cittadini extracomunitari. La vittima, originaria del Gambia, è deceduta poco dopo l’aggressione. Gli agenti sono intervenuti a seguito di una segnalazione riguardante un ferimento conseguente a una disputa, ma purtroppo non sono riusciti a salvare l’uomo.
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Bambina di 8 anni deceduta a Giugliano
Grave incidente stradale a Giugliano in Campania, Napoli, lungo la Domitiana: una Smart con a bordo 4 persone, una donna, le sue due figlie minorenni e un uomo, si è ribaltata. Una bambina di 8 anni è deceduta, mentre sua sorella di 16 anni è rimasta ferita.
Dettagli dell’incidente
Questa mattina, una tragica fatalità si è verificata a Giugliano in Campania, provincia di Napoli. I quattro, a bordo di una Smart Fortwo, stavano percorrendo la Domitiana quando l’auto, per ragioni ancora sconosciute, si è ribaltata. Nell’auto c’erano quattro persone: la bambina di otto anni, che è morta sul colpo, sua sorella di 16 anni, che è stata portata in ospedale con sospette fratture, la madre, anch’essa trasportata immediatamente al Pronto Soccorso e ricoverata in osservazione, e il compagno della madre, che guidava la vettura, riportando solo lievi escoriazioni.
Il tratto stradale è stato chiuso temporaneamente per permettere i rilievi e il successivo ripristino della carreggiata. Sul luogo del sinistro sono intervenuti prontamente i carabinieri per effettuare gli accertamenti necessari.
Interventi d’emergenza
Dopo l’incidente, il soccorso è stato tempestivo. Le autorità hanno subito chiuso il tratto stradale colpito per garantire l’accessibilità alle squadre di emergenza e ai mezzi di ripristino della carreggiata. I carabinieri si sono impegnati a raccogliere tutte le informazioni necessarie per determinare le cause dell’incidente e per garantire la sicurezza della zona.
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Inchieste su 30 anziani assistiti da Mario Eutizia
Mario Eutizia, un uomo di 47 anni, ha confessato l’omicidio di quattro anziani che erano sotto la sua cura. Rimane in carcere con la dichiarazione: “Mi sono consegnato per essere aiutato a non uccidere”. Le indagini ora si estendono su circa 30 anziani che ha accudito negli ultimi dieci anni.
Confessione del Reoconfesso
Mario Eutizia, originario di Napoli, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo radiomobile di Caserta dopo l’inizio delle indagini sulle sue dichiarazioni. L’uomo ha confessato di aver ucciso quattro anziani, dichiarando che il suo intento era quello di “alleviare le sofferenze” di coloro che aveva in cura. Secondo le dichiarazioni del pm, Eutizia si sente come un “angelo della morte”, qualcuno che trova una sorta di realizzazione nel togliere la vita a persone sofferenti.
I primi due omicidi recenti riguardano Gerardo Chintemi, deceduto a Vibonati lo scorso marzo, e Luigi Di Marzo, morto a Casoria nel dicembre 2023. I restanti due omicidi, che risalgono a circa dieci anni fa, sono avvenuti a Latina, ma mancano dettagli più specifici.
Dettagli dell’arresto e delle dichiarazioni
Eutizia, dopo aver confessato, è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’uomo ha spiegato di essersi consegnato volontariamente con l’intento di ricevere aiuto per “non uccidere più”. Accompagnato dai suoi avvocati, ha rivelato che prima di costituirsi è rimasto senza un posto dove andare e ha trascorso due giorni su una panchina a piazza Carlo Terzo a Napoli.
Il legale di Eutizia, Gennaro Romano, ha dichiarato che il suo assistito è una persona fragile e affetta da gravi patologie, scoperte dopo un’operazione a seguito di un infarto durante un soggiorno lavorativo in Georgia. Anche se le sue azioni sono state tragiche, non è emersa una volontà omicidiaria, bensì un atto di quello che lui definisce “pietas”.
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