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Jorit e Putin: il street artist napoletano incontra il presidente russo
Tutto ha avuto inizio con il murales di Dostoevskij sulla facciata del liceo “Righi” di Fuorigrotta, Napoli. Fu Vladimir Putin in persona a elogiarlo, sottolineando che in Italia vi erano amici dei russi. In quei giorni, l’invasione dell’Ucraina era iniziata da poco tempo e così Ciro Cerullo, noto come Jorit, street artist napoletano, iniziò un percorso di avvicinamento al Cremlino. Jorit, famoso per aver dipinto il volto di Diego Armando Maradona sulle palazzine popolari di via Taverna del Ferro a S. Giovanni a Teduccio, è originario di Quarto, alle porte di Napoli, ed è stato uno dei protagonisti della street art napoletana.
Jorit è stato tra i primi artisti a beneficiare dell’investimento di soldi pubblici nelle opere di street art a Napoli. Il Comune e la Regione Campania hanno destinato ingenti fondi per le opere di Jorit che decorano edifici simbolo della città. Tuttavia, il suo avvicinamento a Putin è diventato evidente dopo il murales su Dostoevskij e le sue successive uscite pubbliche a favore della Russia.
Dopo essere apparso in trasmissioni televisive a supporto della propaganda russa, Jorit è scomparso per un po’ dal dibattito pubblico. Tuttavia, è tornato con una controversa opera a Mariupol, in Ucraina, dipingendo il volto di una bambina su un edificio, affermando che si trattava di un palazzo bombardato dalla NATO. In realtà, la NATO non ha mai bombardato Mariupol e si è scoperto che la bambina raffigurata era la figlia di una fotografa internazionale. Questo episodio ha sollevato polemiche e il suo sostegno alla Russia è stato messo in discussione.
Jorit ha partecipato al Festival della Gioventù a Sochi, in Russia, chiedendo a Putin di scattare una foto insieme a lui, alimentando ulteriormente la propaganda russa. Queste azioni rientrano in un piano più ampio volto a influenzare l’opinione pubblica italiana a favore della Russia. Tali iniziative sono supportate da figure come Jorit, che agiscono come strumenti di propaganda per Putin.
La questione dell’ingaggio di artisti come Jorit nella propaganda russa solleva interrogativi su quanto siano consapevoli di diventare strumenti di un regime accusato di crimini contro l’umanità. Secondo alcuni esperti, le figure come Jorit cercano visibilità e supporto attraverso il sostegno a Putin. Lo stretto rapporto tra Jorit e le istituzioni pubbliche italiane solleva anche dubbi sulla trasparenza dei finanziamenti pubblici per le sue opere.
Il sindaco di Napoli ha garantito a Jorit la possibilità di rifare il murales su Maradona a San Giovanni a Teduccio con finanziamenti pubblici. Tuttavia, alla luce delle recenti uscite a favore della propaganda russa, potrebbe cambiare questa decisione?
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Aggressione con coltello nei pressi della stazione centrale, arrestati due individui
Un tragico evento ha sconvolto la notte di Napoli: un cittadino del Gambia è stato gravemente ferito durante un litigio in via Nazionale, nei pressi di piazza Garibaldi. Purtroppo, l’uomo è morto poco dopo a seguito delle ferite riportate.
Dettagli sull’omicidio
Secondo i primi rapporti, un uomo è stato ucciso nella notte a coltellate in via Nazionale, nel cuore di Napoli, tra piazza Nazionale e la stazione centrale. La Polizia di Stato è rapidamente intervenuta e ha intercettato due persone sospettate di essere coinvolte nell’omicidio. Attualmente, la posizione dei sospettati è al vaglio degli inquirenti.
Ipotesi sulla dinamica del delitto
Dalle prime ricostruzioni sembra che l’omicidio sia avvenuto durante una lite tra cittadini extracomunitari. La vittima, originaria del Gambia, è deceduta poco dopo l’aggressione. Gli agenti sono intervenuti a seguito di una segnalazione riguardante un ferimento conseguente a una disputa, ma purtroppo non sono riusciti a salvare l’uomo.
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Bambina di 8 anni deceduta a Giugliano
Grave incidente stradale a Giugliano in Campania, Napoli, lungo la Domitiana: una Smart con a bordo 4 persone, una donna, le sue due figlie minorenni e un uomo, si è ribaltata. Una bambina di 8 anni è deceduta, mentre sua sorella di 16 anni è rimasta ferita.
Dettagli dell’incidente
Questa mattina, una tragica fatalità si è verificata a Giugliano in Campania, provincia di Napoli. I quattro, a bordo di una Smart Fortwo, stavano percorrendo la Domitiana quando l’auto, per ragioni ancora sconosciute, si è ribaltata. Nell’auto c’erano quattro persone: la bambina di otto anni, che è morta sul colpo, sua sorella di 16 anni, che è stata portata in ospedale con sospette fratture, la madre, anch’essa trasportata immediatamente al Pronto Soccorso e ricoverata in osservazione, e il compagno della madre, che guidava la vettura, riportando solo lievi escoriazioni.
Il tratto stradale è stato chiuso temporaneamente per permettere i rilievi e il successivo ripristino della carreggiata. Sul luogo del sinistro sono intervenuti prontamente i carabinieri per effettuare gli accertamenti necessari.
Interventi d’emergenza
Dopo l’incidente, il soccorso è stato tempestivo. Le autorità hanno subito chiuso il tratto stradale colpito per garantire l’accessibilità alle squadre di emergenza e ai mezzi di ripristino della carreggiata. I carabinieri si sono impegnati a raccogliere tutte le informazioni necessarie per determinare le cause dell’incidente e per garantire la sicurezza della zona.
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Inchieste su 30 anziani assistiti da Mario Eutizia
Mario Eutizia, un uomo di 47 anni, ha confessato l’omicidio di quattro anziani che erano sotto la sua cura. Rimane in carcere con la dichiarazione: “Mi sono consegnato per essere aiutato a non uccidere”. Le indagini ora si estendono su circa 30 anziani che ha accudito negli ultimi dieci anni.
Confessione del Reoconfesso
Mario Eutizia, originario di Napoli, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo radiomobile di Caserta dopo l’inizio delle indagini sulle sue dichiarazioni. L’uomo ha confessato di aver ucciso quattro anziani, dichiarando che il suo intento era quello di “alleviare le sofferenze” di coloro che aveva in cura. Secondo le dichiarazioni del pm, Eutizia si sente come un “angelo della morte”, qualcuno che trova una sorta di realizzazione nel togliere la vita a persone sofferenti.
I primi due omicidi recenti riguardano Gerardo Chintemi, deceduto a Vibonati lo scorso marzo, e Luigi Di Marzo, morto a Casoria nel dicembre 2023. I restanti due omicidi, che risalgono a circa dieci anni fa, sono avvenuti a Latina, ma mancano dettagli più specifici.
Dettagli dell’arresto e delle dichiarazioni
Eutizia, dopo aver confessato, è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’uomo ha spiegato di essersi consegnato volontariamente con l’intento di ricevere aiuto per “non uccidere più”. Accompagnato dai suoi avvocati, ha rivelato che prima di costituirsi è rimasto senza un posto dove andare e ha trascorso due giorni su una panchina a piazza Carlo Terzo a Napoli.
Il legale di Eutizia, Gennaro Romano, ha dichiarato che il suo assistito è una persona fragile e affetta da gravi patologie, scoperte dopo un’operazione a seguito di un infarto durante un soggiorno lavorativo in Georgia. Anche se le sue azioni sono state tragiche, non è emersa una volontà omicidiaria, bensì un atto di quello che lui definisce “pietas”.
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