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60enne salvato da medici in spiaggia a Bacoli durante infarto.

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60enne salvato da medici in spiaggia a Bacoli durante infarto.

Due medici rianimatori salvano un uomo colpito da un infarto in spiaggia

Un uomo di 60 anni viene colpito da un infarto mentre è in attesa di entrare nel lido balneare a Bacoli, in provincia di Napoli. Si accascia improvvisamente al suolo colto dal malore. Per fortuna, sul posto ci sono due medici, entrambi rianimatori anestesisti dell’Ospedale dei Colli di Napoli, lì per caso per godersi un giorno di relax al mare con le rispettive famiglie.

Il tempestivo intervento dei medici

Il primo medico si accorge del trambusto e si avvicina, appena si rende conto dell’accaduto, avvia le manovre salvavita. Pochi secondi ed anche un secondo medico sopraggiunge. In borsa ha per caso una fiala di adrenalina, siringa e ago. I due medici non ci pensano due volte e si mettono all’opera per salvare il malcapitato bagnante. Poco dopo anche il personale del lido arriva con un defibrillatore. Il 60enne viene salvato. Soccorso dall’ambulanza del 118, viene trasportato all’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, per ulteriori accertamenti.

Nessuno Tocchi Ippocrate: “Sono angeli in borghese”

A segnalare il salvataggio è l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, presieduta da Manuel Ruggiero, che in un post su Facebook scrive:

ANGELI IN BORGHESE……

Sono circa le 10 all’ingresso del “ Lido Esercito” a Bacoli quando improvvisamente un signore, di circa 60 anni, in attesa di entrare, va in arresto cardiaco e cade al suolo. Il caso vuole che in fila con lui c’è un medico anestesista dell’azienda dei colli che immediatamente inizia le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Dopo poco lo raggiunge una collega, anche lei lì per una domenica estiva, sempre anestesista, che in borsa aveva una fiala di adrenalina ed un ago. Dall’interno del lido corre anche il personale con un defibrillatore, insomma una macchina perfetta! Dopo pochi minuti arriva il 118 che preleva il paziente vivo ed in respiro spontaneo!

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Aggressione con coltello nei pressi della stazione centrale, arrestati due individui

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Aggressione con coltello nei pressi della stazione centrale, arrestati due individui

Un tragico evento ha sconvolto la notte di Napoli: un cittadino del Gambia è stato gravemente ferito durante un litigio in via Nazionale, nei pressi di piazza Garibaldi. Purtroppo, l’uomo è morto poco dopo a seguito delle ferite riportate.

Dettagli sull’omicidio

Secondo i primi rapporti, un uomo è stato ucciso nella notte a coltellate in via Nazionale, nel cuore di Napoli, tra piazza Nazionale e la stazione centrale. La Polizia di Stato è rapidamente intervenuta e ha intercettato due persone sospettate di essere coinvolte nell’omicidio. Attualmente, la posizione dei sospettati è al vaglio degli inquirenti.

Ipotesi sulla dinamica del delitto

Dalle prime ricostruzioni sembra che l’omicidio sia avvenuto durante una lite tra cittadini extracomunitari. La vittima, originaria del Gambia, è deceduta poco dopo l’aggressione. Gli agenti sono intervenuti a seguito di una segnalazione riguardante un ferimento conseguente a una disputa, ma purtroppo non sono riusciti a salvare l’uomo.

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Bambina di 8 anni deceduta a Giugliano

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Bambina di 8 anni deceduta a Giugliano

Grave incidente stradale a Giugliano in Campania, Napoli, lungo la Domitiana: una Smart con a bordo 4 persone, una donna, le sue due figlie minorenni e un uomo, si è ribaltata. Una bambina di 8 anni è deceduta, mentre sua sorella di 16 anni è rimasta ferita.

Dettagli dell’incidente

Questa mattina, una tragica fatalità si è verificata a Giugliano in Campania, provincia di Napoli. I quattro, a bordo di una Smart Fortwo, stavano percorrendo la Domitiana quando l’auto, per ragioni ancora sconosciute, si è ribaltata. Nell’auto c’erano quattro persone: la bambina di otto anni, che è morta sul colpo, sua sorella di 16 anni, che è stata portata in ospedale con sospette fratture, la madre, anch’essa trasportata immediatamente al Pronto Soccorso e ricoverata in osservazione, e il compagno della madre, che guidava la vettura, riportando solo lievi escoriazioni.

Il tratto stradale è stato chiuso temporaneamente per permettere i rilievi e il successivo ripristino della carreggiata. Sul luogo del sinistro sono intervenuti prontamente i carabinieri per effettuare gli accertamenti necessari.

Interventi d’emergenza

Dopo l’incidente, il soccorso è stato tempestivo. Le autorità hanno subito chiuso il tratto stradale colpito per garantire l’accessibilità alle squadre di emergenza e ai mezzi di ripristino della carreggiata. I carabinieri si sono impegnati a raccogliere tutte le informazioni necessarie per determinare le cause dell’incidente e per garantire la sicurezza della zona.

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Inchieste su 30 anziani assistiti da Mario Eutizia

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Inchieste su 30 anziani assistiti da Mario Eutizia

Mario Eutizia, un uomo di 47 anni, ha confessato l’omicidio di quattro anziani che erano sotto la sua cura. Rimane in carcere con la dichiarazione: “Mi sono consegnato per essere aiutato a non uccidere”. Le indagini ora si estendono su circa 30 anziani che ha accudito negli ultimi dieci anni.

Confessione del Reoconfesso

Mario Eutizia, originario di Napoli, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo radiomobile di Caserta dopo l’inizio delle indagini sulle sue dichiarazioni. L’uomo ha confessato di aver ucciso quattro anziani, dichiarando che il suo intento era quello di “alleviare le sofferenze” di coloro che aveva in cura. Secondo le dichiarazioni del pm, Eutizia si sente come un “angelo della morte”, qualcuno che trova una sorta di realizzazione nel togliere la vita a persone sofferenti.

I primi due omicidi recenti riguardano Gerardo Chintemi, deceduto a Vibonati lo scorso marzo, e Luigi Di Marzo, morto a Casoria nel dicembre 2023. I restanti due omicidi, che risalgono a circa dieci anni fa, sono avvenuti a Latina, ma mancano dettagli più specifici.

Dettagli dell’arresto e delle dichiarazioni

Eutizia, dopo aver confessato, è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’uomo ha spiegato di essersi consegnato volontariamente con l’intento di ricevere aiuto per “non uccidere più”. Accompagnato dai suoi avvocati, ha rivelato che prima di costituirsi è rimasto senza un posto dove andare e ha trascorso due giorni su una panchina a piazza Carlo Terzo a Napoli.

Il legale di Eutizia, Gennaro Romano, ha dichiarato che il suo assistito è una persona fragile e affetta da gravi patologie, scoperte dopo un’operazione a seguito di un infarto durante un soggiorno lavorativo in Georgia. Anche se le sue azioni sono state tragiche, non è emersa una volontà omicidiaria, bensì un atto di quello che lui definisce “pietas”.

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