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Sfollati della Vela Celeste lasciano sede università a Scampia

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Sfollati della Vela Celeste lasciano sede università a Scampia

Crollo alla Vela Celeste di Scampia: L’Università Federico II Sgombera gli Sfollati

Il crollo del ballatoio situato nella Vela Celeste di Scampia ha portato a una serie di eventi significativi che hanno coinvolto l’Università Federico II di Napoli e le forze dell’ordine. Agli sfollati è stato finalmente trovato un alloggio alternativo grazie agli sforzi congiunti delle autorità locali.

La Cronaca del Crollo

Il 22 luglio 2024, il ballatoio della Vela Celeste a Scampia è improvvisamente crollato, costringendo i residenti a cercare rifugio altrove. La struttura era da tempo al centro di dibattiti riguardanti la sua sicurezza, e purtroppo le peggiori paure si sono avverate.

Operazioni di Sgombero all’Università Federico II

Nella giornata di venerdì 9 agosto 2024, gli sfollati che avevano trovato riparo presso la sede di Scampia dell’Università Federico II di Napoli hanno lasciato pacificamente la struttura. La Prefettura di Napoli ha confermato che l’evacuazione è avvenuta in maniera ordinata, agevolata dall’intervento delle forze dell’ordine e dal supporto finanziario del Comune di Napoli.

Fondi Stanziati e Assistenza agli Sfollati

Il Comune di Napoli ha recentemente stanziato fondi per aiutare gli sfollati a trovare nuovi alloggi. La Vela Celeste è stata completamente sgomberata e interdetta, rendendo indispensabile un rapido intervento per assistere le persone coinvolte.

Dichiarazioni dei Rappresentanti Istituzionali

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha sottolineato l’importanza della collaborazione istituzionale: "La sinergia istituzionale ha consentito di dare sostegno agli sfollati. È stata fondamentale la condivisione del percorso realizzato con i comitati, gli abitanti e i rappresentanti del territorio."

Contributo delle Forze dell’Ordine e delle Autorità Regionali

Non solo le forze dell’ordine e la Polizia Locale, ma anche i vigili del fuoco, la Regione Campania e la Protezione Civile regionale hanno giocato un ruolo cruciale. Nicola Nardella, presidente della VIII Municipalità di Napoli, ha aggiunto: "Tutte le persone hanno lasciato l’Università in maniera pacifica. Ciò è stato possibile grazie non solo al dialogo incessante mantenuto, in un momento difficilissimo, con queste famiglie, ma anche alla sinergia creatasi con il Comune nella sua articolazione centrale. Bisogna andare avanti con questo metodo fino al completamento di Restart Scampia."

Aggiornamenti Sullo Stato di Salute delle Vittime

Fortunatamente, tutte le bambine rimaste ferite nel crollo sono fuori pericolo, come confermano gli ultimi aggiornamenti delle autorità sanitarie.

Le recenti operazioni di sgombero e le iniziative di sostegno agli sfollati mostrano quanto sia cruciale una risposta rapida e coordinata da parte delle istituzioni locali e regionali in situazioni di emergenza.

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Aggressione con coltello nei pressi della stazione centrale, arrestati due individui

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Aggressione con coltello nei pressi della stazione centrale, arrestati due individui

Un tragico evento ha sconvolto la notte di Napoli: un cittadino del Gambia è stato gravemente ferito durante un litigio in via Nazionale, nei pressi di piazza Garibaldi. Purtroppo, l’uomo è morto poco dopo a seguito delle ferite riportate.

Dettagli sull’omicidio

Secondo i primi rapporti, un uomo è stato ucciso nella notte a coltellate in via Nazionale, nel cuore di Napoli, tra piazza Nazionale e la stazione centrale. La Polizia di Stato è rapidamente intervenuta e ha intercettato due persone sospettate di essere coinvolte nell’omicidio. Attualmente, la posizione dei sospettati è al vaglio degli inquirenti.

Ipotesi sulla dinamica del delitto

Dalle prime ricostruzioni sembra che l’omicidio sia avvenuto durante una lite tra cittadini extracomunitari. La vittima, originaria del Gambia, è deceduta poco dopo l’aggressione. Gli agenti sono intervenuti a seguito di una segnalazione riguardante un ferimento conseguente a una disputa, ma purtroppo non sono riusciti a salvare l’uomo.

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Bambina di 8 anni deceduta a Giugliano

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Bambina di 8 anni deceduta a Giugliano

Grave incidente stradale a Giugliano in Campania, Napoli, lungo la Domitiana: una Smart con a bordo 4 persone, una donna, le sue due figlie minorenni e un uomo, si è ribaltata. Una bambina di 8 anni è deceduta, mentre sua sorella di 16 anni è rimasta ferita.

Dettagli dell’incidente

Questa mattina, una tragica fatalità si è verificata a Giugliano in Campania, provincia di Napoli. I quattro, a bordo di una Smart Fortwo, stavano percorrendo la Domitiana quando l’auto, per ragioni ancora sconosciute, si è ribaltata. Nell’auto c’erano quattro persone: la bambina di otto anni, che è morta sul colpo, sua sorella di 16 anni, che è stata portata in ospedale con sospette fratture, la madre, anch’essa trasportata immediatamente al Pronto Soccorso e ricoverata in osservazione, e il compagno della madre, che guidava la vettura, riportando solo lievi escoriazioni.

Il tratto stradale è stato chiuso temporaneamente per permettere i rilievi e il successivo ripristino della carreggiata. Sul luogo del sinistro sono intervenuti prontamente i carabinieri per effettuare gli accertamenti necessari.

Interventi d’emergenza

Dopo l’incidente, il soccorso è stato tempestivo. Le autorità hanno subito chiuso il tratto stradale colpito per garantire l’accessibilità alle squadre di emergenza e ai mezzi di ripristino della carreggiata. I carabinieri si sono impegnati a raccogliere tutte le informazioni necessarie per determinare le cause dell’incidente e per garantire la sicurezza della zona.

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Inchieste su 30 anziani assistiti da Mario Eutizia

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Inchieste su 30 anziani assistiti da Mario Eutizia

Mario Eutizia, un uomo di 47 anni, ha confessato l’omicidio di quattro anziani che erano sotto la sua cura. Rimane in carcere con la dichiarazione: “Mi sono consegnato per essere aiutato a non uccidere”. Le indagini ora si estendono su circa 30 anziani che ha accudito negli ultimi dieci anni.

Confessione del Reoconfesso

Mario Eutizia, originario di Napoli, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo radiomobile di Caserta dopo l’inizio delle indagini sulle sue dichiarazioni. L’uomo ha confessato di aver ucciso quattro anziani, dichiarando che il suo intento era quello di “alleviare le sofferenze” di coloro che aveva in cura. Secondo le dichiarazioni del pm, Eutizia si sente come un “angelo della morte”, qualcuno che trova una sorta di realizzazione nel togliere la vita a persone sofferenti.

I primi due omicidi recenti riguardano Gerardo Chintemi, deceduto a Vibonati lo scorso marzo, e Luigi Di Marzo, morto a Casoria nel dicembre 2023. I restanti due omicidi, che risalgono a circa dieci anni fa, sono avvenuti a Latina, ma mancano dettagli più specifici.

Dettagli dell’arresto e delle dichiarazioni

Eutizia, dopo aver confessato, è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’uomo ha spiegato di essersi consegnato volontariamente con l’intento di ricevere aiuto per “non uccidere più”. Accompagnato dai suoi avvocati, ha rivelato che prima di costituirsi è rimasto senza un posto dove andare e ha trascorso due giorni su una panchina a piazza Carlo Terzo a Napoli.

Il legale di Eutizia, Gennaro Romano, ha dichiarato che il suo assistito è una persona fragile e affetta da gravi patologie, scoperte dopo un’operazione a seguito di un infarto durante un soggiorno lavorativo in Georgia. Anche se le sue azioni sono state tragiche, non è emersa una volontà omicidiaria, bensì un atto di quello che lui definisce “pietas”.

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